Artmate: Drawing Together
- 5.00
- 4,7
- Installazioni
- 10.00M
- Prezzo
- Free


Screenshot








Analisi di Reviewed
Quando in casa c’è un tablet libero e qualcuno propone di disegnare insieme, Artmate: Drawing Together ha un’idea che mi convince: trasformare il disegno da attività solitaria a piccolo momento condiviso. È un’app di arte e design di Braly JSC, pensata per far incontrare il lato creativo e quello sociale, con lezioni accessibili anche a chi parte da zero. La consiglierei soprattutto a chi vuole un’attività leggera da fare con amici o familiari, senza aspettarsi gli strumenti approfonditi di un programma professionale.
Un tablet al centro del tavolo, non un corso da seguire in silenzio
Il punto interessante non è soltanto imparare a tracciare qualcosa, ma avere un motivo per farlo insieme. In un pomeriggio tranquillo, per esempio, un adulto può avviare una lezione semplice mentre un bambino prova a seguirla e un fratello o un amico aggiunge la propria interpretazione. Il risultato non deve essere un disegno perfetto: l’occasione è parlare, confrontare le scelte e ridere degli errori.
Questo taglio cambia il modo in cui la uso rispetto a una normale app di disegno. Un editor tradizionale invita a concentrarsi sul proprio progetto e offre spazio per rifinire ogni dettaglio; qui, invece, la promessa più interessante è la possibilità di condividere il processo. Se cercate un’attività breve per rompere la routine, il formato può essere più invitante di un tutorial guardato passivamente.
La descrizione in negozio presenta lezioni facili, ma non la prenderei come garanzia che ogni partecipante avrà lo stesso ritmo o imparerà allo stesso modo. In un gruppo, uno può voler seguire ogni passaggio e un altro preferire sperimentare. Il mio consiglio pratico è accordarsi prima su una regola informale: seguire la lezione per cominciare, poi concedersi una parte libera. Così l’attività non diventa una gara a chi copia meglio.
La componente condivisa, naturalmente, richiede una situazione adatta. Se ognuno vuole disegnare in autonomia e salvare lavori elaborati, un’app individuale con strumenti più completi può essere una scelta migliore. Se invece l’obiettivo è avere un pretesto per creare insieme, Artmate ha una direzione riconoscibile e più sociale rispetto al classico foglio digitale.
Preparare la sessione senza confondere i profili
Su un dispositivo usato da più persone, la prima cosa che farei è stabilire chi lo tiene e come si passa il turno. Sembra un dettaglio, ma evita che il momento condiviso si trasformi in una discussione su chi deve toccare lo schermo. In particolare con bambini piccoli, può essere utile che un adulto si occupi di avviare l’attività e lasci poi spazio ai partecipanti per disegnare.
Non darei per scontato che un dispositivo condiviso equivalga a un’esperienza con identità familiari separate. Per prudenza, prima di usarla in gruppo controllerei direttamente nell’app come vengono gestite le sessioni e le eventuali preferenze, senza inserire dati personali non necessari. È una buona abitudine per qualsiasi applicazione usata da più persone, soprattutto quando sullo stesso tablet ci sono anche app con account individuali.
Un’altra accortezza è scegliere una lezione prima di riunire tutti, invece di passare diversi minuti a decidere sul momento. Non è una funzione speciale, ma un piccolo accorgimento che aiuta a mantenere il ritmo: si parte con un’attività concreta e si lascia la conversazione al disegno. Per un incontro breve, eviterei di proporre troppe cose una dopo l’altra; meglio una prova condivisa e poi decidere se continuare.
La praticità dipende anche da come si condivide lo schermo. Su un telefono, disegnare in più persone può risultare scomodo perché lo spazio è limitato; un tablet rende più naturale guardare insieme, anche se non sostituisce il fatto di avere un dispositivo a testa. Se l’idea è che tutti disegnino contemporaneamente, chiarite prima quale modalità offre l’app e quale dispositivo userete: non imposterei la serata contando su una configurazione che non avete verificato.
Coordinarsi è parte dell’attività
Quando si disegna con altre persone, la qualità dell’esperienza dipende in parte da come si gestiscono i tempi. Una lezione guidata può dare un punto di partenza comune, ma i partecipanti potrebbero avere velocità diverse. Io farei pause brevi tra i passaggi e chiederei a chi è più rapido di provare una variante, invece di anticipare e mettere fretta agli altri. In questo modo il disegno resta un’attività condivisa, non una sequenza da completare il prima possibile.
È utile anche decidere in anticipo se si vuole imitare l’esempio oppure reinterpretarlo. Per esempio, in una sessione tra amici si può mantenere la stessa traccia e cambiare i colori o i dettagli: confrontare le versioni offre un obiettivo semplice senza trasformare l’esperienza in una competizione. Con un bambino, invece, lascerei più libertà di deviare dalla lezione. La riuscita non si misura dalla somiglianza del risultato.
Artmate mi sembra più adatta a sessioni informali che a un laboratorio con obiettivi didattici rigidi. Le lezioni possono fare da guida, ma non sostituiscono un insegnante che adatta spiegazioni e difficoltà a ciascun partecipante. Se qualcuno vuole imparare tecniche specifiche con correzioni precise, cercherei un corso o un’app costruita intorno a quel percorso. Se si vuole soltanto iniziare a disegnare senza la pressione di sapere già cosa fare, una traccia guidata è un vantaggio concreto.
Per chi pensa di usarla con amici a distanza, la parola “insieme” può far immaginare una collaborazione simultanea in ogni situazione. Verificherei la modalità effettiva prima di organizzare una sessione, perché il modo di partecipare e coordinarsi conta più dell’etichetta multiplayer. In presenza, invece, la dinamica è immediata: si può guardare lo schermo, commentare e alternarsi senza dover trasformare l’incontro in una configurazione tecnica.
Età, acquisti e fiducia in famiglia
L’indicazione PEGI 3 rende l’app adatta a un pubblico molto giovane sul piano della classificazione, ma non è una valutazione personalizzata per ogni bambino né una promessa sul tipo di interazione che una famiglia desidera. Per i più piccoli, io resterei vicino durante i primi utilizzi e controllerei insieme che cosa compare sullo schermo. È un modo semplice per capire se l’esperienza e le eventuali schermate proposte sono adatte alle abitudini di casa.
L’app è gratuita, ma prevede acquisti in-app che, se la fatturazione passa tramite Play, vanno da 1,09 € a 15,99 €. Con un dispositivo condiviso, questo è un elemento da tenere presente: prima di lasciarlo a un bambino, imposterei le normali protezioni dell’account e chiarirei che gli acquisti richiedono il consenso di un adulto. Non serve rovinare il momento creativo; basta evitare che la gestione dei pagamenti diventi una sorpresa.
La fiducia si costruisce anche senza presumere controlli familiari dedicati. Non farei affidamento su profili per bambini, limiti d’uso o strumenti di supervisione specifici senza averli verificati nell’app. Se la vostra priorità è una gestione centralizzata e dettagliata di più account, sceglierei una soluzione che dichiari chiaramente queste opzioni. Artmate ha più senso quando un adulto può accompagnare l’uso e la famiglia è già abituata a gestire gli acquisti dal dispositivo.
La valutazione media è di 4,7, con circa 11 mila valutazioni e oltre 10 milioni di installazioni: segnali di una diffusione ampia, ma non una garanzia che l’app si adatti a ogni gruppo o dispositivo. La versione attuale è la 1.1.38 e richiede Android 7.0 o successivo. Questi riferimenti possono aiutare a capire se vale la pena provarla, ma la scelta migliore resta verificare la compatibilità sul proprio dispositivo e valutare l’esperienza concreta della famiglia.
Quando preferirla a un’app di disegno tradizionale
Rispetto a un editor orientato alla creazione individuale, Artmate mette al centro la partecipazione e l’avvio guidato. Questo può essere un vantaggio per chi apre una tela vuota e non sa da dove cominciare; può essere un limite per chi vuole pennelli specializzati, regolazioni fini o un flusso di lavoro da illustrazione. Non la sceglierei come sostituto di uno strumento professionale, ma come alternativa più accessibile per un’attività creativa condivisa.
La differenza rispetto ai tutorial video è altrettanto pratica: guardare una dimostrazione è passivo finché non si prende carta o dispositivo e si prova. Qui l’idea è unire l’apprendimento guidato al disegno in compagnia. Se in casa avete già un’app che offre lezioni ma la usate sempre da soli, la componente sociale può dare una ragione nuova per aprirla. Se invece cercate soprattutto una raccolta di corsi strutturati, con progressione e obiettivi misurabili, non confonderei una lezione facile con un percorso completo.
Per rendere la prova più utile, partirei con un obiettivo piccolo: scegliere insieme un soggetto, seguire una lezione e poi fare una seconda versione con una modifica a testa. È un modo concreto per capire se il gruppo preferisce la guida o la libertà. Se dopo poco tutti aspettano il proprio turno o uno solo disegna mentre gli altri guardano, passerei a un’attività su carta o a strumenti separati. Il formato condiviso funziona quando la conversazione accompagna davvero il gesto creativo.
Il mio verdetto per l’uso in casa
La consiglierei come punto di partenza per disegnare in compagnia, non come studio digitale completo. Può funzionare bene durante un pomeriggio in famiglia, in una pausa tra amici o quando si vuole coinvolgere una persona che pensa di non essere capace di disegnare. Le lezioni riducono la soglia iniziale, mentre l’intenzione multiplayer dà all’attività un tono più sociale di quello di una normale app per disegnare da soli.
La eviterei se la priorità è lavorare con precisione, avere un percorso didattico approfondito o gestire con certezza profili e regole familiari specifiche. Anche chi non ama condividere lo schermo potrebbe preferire un’app individuale, dove ciascuno lavora al proprio ritmo. In casa, inoltre, la presenza di acquisti in-app rende sensato concordare prima chi può autorizzarli.
Artmate è sviluppata da Braly JSC ed è gratuita da provare, con acquisti facoltativi. Se cercate un’attività creativa semplice da proporre a un gruppo e siete disposti a coordinarvi un po’, io le darei una possibilità. Se invece vi serve un’app per illustrazione avanzata o una soluzione familiare con controlli esplicitamente definiti, sceglierei qualcosa di più specializzato. Per il suo uso più naturale, basta un dispositivo, una lezione da cui partire e la voglia di accettare che i disegni di tutti saranno diversi.
Artmate: Drawing Together Domande frequenti
Che cos’è Artmate: Drawing Together e come si usa?
Artmate: Drawing Together è un’app creativa pensata per disegnare e colorare, con un’attenzione particolare alle attività condivise. Può essere adatta a chi vuole esercitarsi, rilassarsi o realizzare illustrazioni insieme ad altre persone. Prima di iniziare, controlla quali modalità di collaborazione sono disponibili nella versione corrente: funzioni, strumenti e opzioni social possono variare in base agli aggiornamenti e al dispositivo.
È possibile disegnare insieme ad amici in tempo reale?
La condivisione è al centro dell’esperienza suggerita dal nome dell’app, ma le modalità precise possono dipendere dalla versione installata. Verifica nell’app se occorre creare una stanza, inviare un invito o collegare un account per collaborare. Se vuoi disegnare con amici, assicurati inoltre che tutti abbiano una connessione Internet stabile e una versione compatibile; eventuali limiti di partecipanti o strumenti condivisi dovrebbero essere indicati nelle schermate dedicate.
Artmate: Drawing Together è gratuita o include acquisti e abbonamenti?
La disponibilità gratuita non garantisce che ogni strumento o contenuto sia incluso senza costi. Alcune app di disegno offrono funzioni aggiuntive tramite acquisti in-app, abbonamenti o contenuti premium; le condizioni possono cambiare nel tempo e tra Android e iOS. Prima di scaricare, consulta la scheda ufficiale dello store e controlla prezzi, rinnovi automatici e modalità di cancellazione, così da sapere quali opzioni sono a pagamento.
Serve un account o una connessione Internet per usare l’app?
Per il disegno individuale alcune funzioni potrebbero essere utilizzabili senza collegamento, mentre le attività collaborative e quelle che richiedono inviti o sincronizzazione normalmente dipendono da Internet. Anche l’obbligo di creare un account può variare in base alle funzioni e agli aggiornamenti. Dopo l’installazione, controlla i permessi richiesti e le impostazioni di accesso: concedi solo quelli necessari e verifica se i tuoi disegni vengono salvati sul dispositivo o online.
Su quali dispositivi è disponibile e come posso verificare la sicurezza?
Artmate: Drawing Together potrebbe essere disponibile per Android e iOS, ma compatibilità, requisiti minimi e disponibilità possono differire secondo il modello e la versione del sistema operativo. Per evitare problemi, scaricala soltanto da Google Play o dall’App Store e controlla la scheda dello store prima dell’installazione. Se l’app include funzioni social, leggi anche l’informativa sulla privacy e le opzioni per gestire profilo, condivisione e contenuti pubblicati.
Pro
- Permette di disegnare insieme ad altri in tempo reale.
- È adatta sia a chi è alle prime armi sia a chi ha esperienza.
- Offre un modo divertente per condividere idee e creare in compagnia.
- Può aiutare a mantenere i contatti attraverso attività creative.
- Il formato collaborativo rende ogni sessione diversa.
Contro
- Per collaborare
- è necessario coordinarsi con gli altri partecipanti.
- La qualità dell’esperienza può dipendere dalla connessione Internet.
- Disegnare su uno schermo piccolo può risultare scomodo.
- Le funzioni disponibili possono variare in base al dispositivo.
- Chi preferisce disegnare da solo potrebbe non apprezzarne il focus sociale.


- Categoria
- Arte e design
- Versione
- 1.1.38















