
Ideale per video e ricerca flessibile
YouTube Music è adatta a chi cerca video e mix personalizzati, Spotify a chi vuole playlist, podcast e condivisione, Apple Music a chi dà priorità ad audio lossless e ascolto offline.
| App | Google Play | Prezzo | Acquisti in-app | Piattaforme | Classificazione per età |
|---|---|---|---|---|---|
| 4,2 su 57.843.536 valutazioni | Free | Sì0,05 € - 940,00 € se la fatturazione avviene tramite Play | Supervisione dei genitori | ||
| 4,3 su 536.547.818 valutazioni | Free | Sì6,49 € - 109,99 € se la fatturazione avviene tramite Play | Supervisione dei genitori | ||
| 4,0 su 5756.051 valutazioni | Free | Sì5,99 € - 219,99 € se la fatturazione avviene tramite Play | Supervisione dei genitori |
Le valutazioni e le classificazioni per età provengono dalle schede di Google Play, consultate il 7 nov 2026. Le schede possono cambiare nel tempo.
YouTube Music, Spotify e Apple Music permettono di ascoltare musica in streaming, creare playlist e scoprire nuovi brani su Android e iOS. Tutte offrono un accesso gratuito all’app, ma non allo stesso tipo di ascolto: Spotify e YouTube Music hanno una versione con pubblicità, mentre Apple Music richiede un abbonamento per lo streaming on demand.
La scelta dipende soprattutto da ciò che vuoi affiancare alla musica: video e ricerca flessibile con YouTube Music, podcast e playlist social con Spotify, oppure audio lossless e Dolby Atmos con Apple Music. Qui confrontiamo anche prezzi in-app, valutazioni e funzioni per aiutarti a individuare l’opzione più adatta.
Abbiamo confrontato le funzioni indicate per ciascuna app, i rispettivi compromessi e i dati di Google Play: valutazione, installazioni, prezzo, acquisti in-app e presenza di annunci. Le cifre dello store sono state rilevate il 7 novembre 2026; prezzi e acquisti in-app possono variare.
Per la sicurezza dei dati riportiamo informazioni soltanto quando disponibili per una delle app: Spotify dichiara di condividere e raccogliere diversi tipi di dati, di cifrare i dati in transito e di consentire la richiesta di eliminazione. Non abbiamo attribuito dichiarazioni analoghe a YouTube Music o Apple Music.
Ideale perchi vuole alternare brani e video musicali
Google LLC
Il suo vantaggio rispetto a Spotify e Apple Music è l’integrazione dei video musicali con le tracce audio: passare dall’uno all’altra è semplice. La ricerca può aiutare anche quando ricordi soltanto una parte del testo o sai descrivere vagamente la canzone. Radio e mix personalizzati propongono musica in base agli ascolti.
La versione gratuita è accompagnata da annunci e la riproduzione in background richiede Premium. La qualità audio massima è inferiore a quella di alcuni concorrenti, mentre i consigli possono ripetersi e la gestione delle playlist non è sempre pratica.
Ideale perchi vuole combinare musica, podcast e playlist condivise
Spotify AB
Spotify unisce un catalogo musicale ampio a podcast, playlist personalizzate e strumenti per creare e condividere raccolte con gli amici. È disponibile su smartphone, computer, tablet e altri dispositivi compatibili, un vantaggio per chi ascolta da più piattaforme. Su Google Play ha la valutazione più alta delle tre app: 4,3.
Il piano gratuito include annunci e su mobile limita la scelta libera dei brani; anche l’ascolto offline e la qualità audio massima richiedono Premium. Le raccomandazioni possono diventare ripetitive. Spotify dichiara inoltre la raccolta e la condivisione di vari tipi di dati, pur cifrando i dati in transito e permettendo di richiederne l’eliminazione.
Ideale perchi apprezza audio lossless e Dolby Atmos
Apple
Apple Music offre audio lossless e Dolby Atmos senza costi aggiuntivi rispetto all’abbonamento, oltre a testi sincronizzati e un catalogo ampio. Consente anche di scaricare i brani per ascoltarli offline con un abbonamento. A differenza delle altre due, non propone annunci, ma non ha un piano gratuito per lo streaming on demand.
Il principale compromesso è quindi il costo necessario per ascoltare l’intero catalogo. La qualità lossless può occupare più spazio e consumare più dati rispetto allo streaming standard; su Android, inoltre, la gestione della musica locale può essere meno intuitiva e alcune integrazioni sono più complete nell’ecosistema Apple.

Ideale per video e ricerca flessibile

Ideale per podcast e playlist condivise

Ideale per audio lossless e Dolby Atmos
YouTube Music e Spotify hanno versioni gratuite con annunci e limitazioni. Apple Music non offre un piano gratuito per lo streaming on demand: serve un abbonamento.
Apple Music è la scelta più indicata per la qualità audio: include lossless e Dolby Atmos nell’abbonamento. La qualità massima di Spotify richiede un piano a pagamento; quella di YouTube Music è inferiore a quella offerta da alcuni concorrenti.
Apple Music permette di scaricare brani per l’ascolto offline con un abbonamento. Su Spotify il download richiede Premium; per YouTube Music la riproduzione in background richiede Premium.
Spotify è la scelta più diretta se vuoi alternare musica e podcast nella stessa app. Le altre due sono orientate soprattutto alla musica.
Reviewed confronta le app in modo indipendente. Non realizziamo, possediamo né distribuiamo nessuna di queste app e non siamo affiliati ai loro sviluppatori, a Google o ad Apple. Nomi, icone e marchi appartengono ai rispettivi proprietari; i dettagli e i prezzi degli store sono mostrati a titolo informativo e possono cambiare.